Le Relazioni: Inferno e Paradiso

Le relazioni: Inferno e Paradiso

Relazionarsi con i propri simili è uno dei bisogni fondamentali dell’individuo, è proprio perché si tratta di un bisogno e non di un semplice desiderio, la qualità delle nostre relazioni determina la qualità della nostra vita. E questo vale per ogni tipo di relazioni, da quella con se stessi, a quella con il partner, a quella con i genitori e a quella con gli altri esseri umani in genere.

Quello che abbiamo vissuto, visto e sentito nella nostra infanzia, è andato in profondità nel nostro inconscio, soprattutto gli esempi di comportamento che abbiamo assorbito dalle persone più vicine, che si sono prese cura di noi nel bene e nel male.

Questi esempi costituiscono l’imprinting fondamentale che determina il modo nel quale ci relazioniamo da grandi con noi stessi e con gli altri.

Se sono uomo mi comporterò con le donne come mio padre si comportava con mia madre, e viceversa, se sono donna mi comporterò con gli uomini come mia madre si comportava con mio padre.

E così via, mi relazionerò con me stesso/me stessa e con gli altri esseri umani che incontrerò sul mio cammino di vita, in quel modo che ho imparato allora. I primi sette anni di vita sono qualcosa che si imprime indelebilmente e che formerà le basi della mia personalità.

Ma se è così, visto che non posso cambiare il passato, sono davvero “condannato” a ripetere inesorabilmente qualcosa che mi ha influenzato quando ero totalmente vulnerabile e non potevo far nulla per modificare le circostanze?

Esiste una via d’uscita da questo fato?

SI, e si chiama consapevolezza.

Consapevolezza di cosa?

Dei meccanismi che mi portano ad agire automaticamente, a “reagire” alle persone e alle circostanze della vita, a creare il mio INFERNO personale.

Consapevolezza della possibilità di “rispondere” a partire da uno spazio di PRESENZA: l’anticamera del PARADISO in terra.

Questa giornata è dedicata ad individuare ed esaminare i meccanismi che ti portano a “reagire” nelle tue relazioni, e in particolare a riconoscere e neutralizzare quella quasi-entità che va sotto il nome di Corpo di Dolore.

E insieme, a sviluppare la PRESENZA, il faro di luce della tua Guida Interiore che ti permette di uscire dagli automatismi e trovare quella libertà alla quale tutto il tuo essere anela.

 

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