La psicologia dei buddha (coloro che si sono risvegliati)

Anand rilegge Osho

Le persone che non sono soddisfatte della mediocrità, che mal sopportano una vita di routine, le persone avventurose, quelle che sono disposte ad assumersi dei rischi, che osano, e le persone che si avventurano nell’ignoto, nel non familiare … se fai parte di queste persone sappi che secondo Freud e compagnia sei anormale!

Meditare? Meditazione non è un termine che goda delle simpatie di Freud e dei luminari che a lui fanno riferimento…

Con le Intuizioni di Osho si è però materializzato un salto quantico dalla ordinaria psicologia alla “psicologia dei buddha”.

Questa nuova psicologia è assolutamente distante dal lavoro psicologico tradizionale in quanto non lavora con la mente.

La direzione è invece quella di uscire dalla mente, di prenderne le distanze, di una sana disidentificazione da essa .

La psicologia dei buddha non richiede l’intervento di uno psicologo che analizza e consiglia le persone.

Serve invece una chiara determinazione a espandere la propria Presenza, ad alimentare la Consapevolezza che è importante vivere questa vita come una candela accesa da entrambe le estremità.

 

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