Dolore e Sofferenza

IL DOLORE É DI SERIE, LA SOFFERENZA É UN OPTIONAL

Il medico spiega al paziente che il decorso post-operatorio è innovativo e richiede che il paziente si impegni a seguire diligentemente le raccomandazioni che gli vengono fornite.

“Già nel pomeriggio – spiega il dottore al paziente – lei dovrà alzarsi e camminare almeno 5 minuti. Domani poi, dovrà camminare almeno un quarto d’ora al mattino e altrettanto al pomeriggio. Dopodomani dovrà cominciare a fare un po’  di ginnastica e camminare almeno mezzora, mentre il giorno successivo dovrà arrivare almeno a un’ora”

“Dottore, dottore mi scusi – chiede il nostro paziente un po’  in apprensione – durante l’operazione però posso stare sdraiato, vero?”

 

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Il dolore è di serie, la sofferenza è un optional

Questa metafora automobilistica esprime una verità che fa la differenza.

Se la sofferenza è un optional, vuol dire che posso anche evitarla, rinunciarvi!

Normalmente i due termini, dolore e sofferenza, vengono utilizzati come sinonimi, come se indicassero lo stesso fenomeno, mentre in realtà indicano esperienze molto diverse tra di loro.

La percezione del dolore è un fenomeno che oltre l’uomo riguarda gli animali e per certi versi il regno vegetale, mentre la sofferenza è solo ed esclusivamente appannaggio dell’esperienza umana.

Possiamo dire che la sofferenza è l’interpretazione del dolore da parte della mente umana.

Una forma di dolore svolge l’importante funzione biologica di segnalare che qualcosa non sta andando per il verso giusto e quindi ci sollecita a stare più attenti, a prendere provvedimenti.

In generale, però, il dolore viene percepito come tale in relazione all’impermanenza di tutte le cose. Il continuo cambiamento è intrinseco alla vita, ne costituisce la caratteristica di fondo. Tutto continua a mutare.

Pensa solo al tuo corpo che invecchia – inesorabilmente!

Pensa a tutto quello che fai per garantirti qualche forma di sicurezza nelle relazioni, nel benessere materiale, nella salute, nella carriera: tutto inesorabilmente destinato, prima o poi, a cambiare, a trasformarsi nel suo opposto.

I tuoi tentativi di manipolazione e la tua illusione di poter controllare la vita sono inesorabilmente destinati al fallimento!

Da qualche parte c’è sempre una falla. Brevi sprazzi di cielo sereno e poi qualche tempesta.

E anche quando la navigazione è tranquilla, è costantemente presente una sottile ansia, apparentemente ingiustificata.

É anche la tua esperienza? O riesci a stordirti e a mantenere in vita qualche miraggio facendo finta che la cosa riguarda sicuramente tutti gli altri ma non te?

Ecco il punto in cui il dolore diventa sofferenza.

Tutto continua incessantemente a cambiare, a trasformarsi, ma tu ti opponi, resisti al movimento della vita e cerchi di mantenere inalterate le condizioni che sostengono le tue apparenti sicurezze,

Resisti al cambiamento, l’unica cosa che non cambia mai.

E questa resistenza provoca sofferenza.

Non il dolore in quanto tale, ma la tua resistenza al dolore provoca la sofferenza.

La tua identificazione con il corpo trasforma il dolore in sofferenza. Un corpo bello, un corpo brutto. Un corpo giovane, un corpo vecchio. Un corpo snello, un corpo grasso. Un corpo da mostrare, un corpo da nascondere.

La tua identificazione con i pensieri trasforma il dolore in sofferenza. La strenua difesa della tua identità frutto della tua storia e del tuo passato.

La fragilità e inconsistenza del tuo ego, così evidenti per tutti tranne che per te.

La tua identificazione con le emozioni trasforma il dolore in sofferenza. Quelle sensazioni che ti travolgono, la rabbia, la gelosia, l’invidia, la mancanza di autostima, l’avidità, la paura, l’incertezza del futuro … qual’è la tua preferita?

Il punto dolente è sempre e solo l’identificazione.

Se sei ben radicato nella tua saggezza essenziale, se la tua Guida Interiore è presente e attiva, allora il dolore è quello che è, parte della vita, l’altra polarità del piacere.

Il dolore è inscindibile dal piacere. Il pendolo si sposta incessantemente da una estremità all’altra, dal piacere al dolore e dal dolore al piacere. É la vita.

Scegliere una sola delle polarità significa trasformare il dolore in sofferenza.

Con Amore.

PS: Se decidi che ormai hai sofferto abbastanza, allora sei pronto per cogliere le occasioni che la vita ti propone.

Il prossimo fine settimana, vieni a dare attenzione e nutrimento alla tua parte più luminosa, quella che sa dire di si alla vita senza porre condizioni.

Vieni e Riscopri la tua Guida Interiore.

 

PPS: ricordati che durante l’operazione potrai restare disteso!

 

2 comments
giuseppe bellomo
giuseppe bellomo

il commento è semplice: ti stimo e ti apprezzo dal giorno che ti ho conosciuto per i tuoi modi buoni,saggi ed eleganti mi hai dato più di quanto immagini... ti abbraccio grande Anand... Giuseppe