25* La Metafora della Falena (5’15”)

La Metafora della Falena

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Nella mitologia e nella poesia indiana, la falena è una metafora.

La falena è attratta verso la luce, anche se sa bene che arrivare vicino alla fiamma significherà la sua morte.

Eppure è impossibile resistere: la falena va verso la fiamma e muore.

Questa, in oriente, è diventata una metafora molto significativa.

L’uomo è attirato verso Dio come una falena è attirata verso la luce, ben sapendo che questo significherà per lei la morte

Ma solo attraverso quella morte ci sarà la resurrezione.

L’ego muore ma da questo nasce qualcosa di eternamente meraviglioso.

É un sacrificio che val la pena fare.

É un grande affare, ma ovviamente è necessario molto coraggio, perché tu non sarai mai in grado di vedere la resurrezione.

Prima che accada tu te ne sarai andato, ed è per questo che serve la fiducia.

Non c’è modo di essere logicamente convinti.

É un passo che bisogna fare per fede, perché tu non ci sarai, tu te ne sarai andato.

Solo allora accade, solo allora.

C’è una discontinuità, tu non ci sei più, e allora accade qualcosa che hai cercato e ricercato.

L’anelito viene appagato ma colui che sentiva questo anelito non c’è più.

La sete è placata ma colui che aveva sete non c’è più.

Dio accade, ma noi scompaiamo – esattamente in quel suo accadere!

In realtà proprio questa è la condizione per quell’accadere: che noi dobbiamo scomparire.

Quella della falena è una metafora bellissima.

L’uomo è attirato verso la fiamma divina.

E non esiste un uomo, degno di questo nome, che non stia ricercando il divino, in un modo o nell’altro.

É impossibile vivere senza essere un ricercatore.

Magari stai cercando nella direzione sbagliata, questo è possibile, ma la ricerca è presente.

Un essere umano in quanto tale è la ricerca.

Non si tratta di qualcosa di accidentale.

Non è qualcosa che puoi scegliere o lasciar perdere, che puoi scegliere o non scegliere, questo è fuori discussione.

Non è in tuo potere non sceglierla, è intrinseca… fa parte del tuo sistema.

La religione è stata distrutta così tante volte, ma è risorta di nuovo e di nuovo.

Non è accidentale, non può essere distrutta.

É essenziale, forse ancor più essenziale della vita stessa, perché ci sono state persone che hanno sacrificato la propria vita in suo nome.

Ci deve essere in essa un valore maggiore di quello di cui è portatrice la vita

Quindi, tutti stanno cercando.

Qualcuno cerca nel mondo – e non troverà – ma non per questo possiamo dire che non sta cercando.

Magari sta inseguendo delle illusioni, magari è frustrato, ma la sua ricerca era autentica.

La direzione era sbagliata, la metodologia non era corretta, l’obiettivo mal formulato, ma la sua ricerca era autentica.

Qualcuno cerca in una relazioni, altri nel potere e nel prestigio – ma stanno tutti cercando una sola cosa, come diventare un dio, come essere un dio.

Magari non usano queste parole, magari non ne sono nemmeno consapevoli … forse non vi hanno pensato in modo così articolato, ma in profondità, da qualche parte nel loro inconscio si nasconde un’ombra, un anelito, un sogno.

L’umanità nasce con quel sogno, e a meno che il sogno sia appagato, l’uomo resta un vagabondo e continua a bussare a molte porte e a essere respinto… continua a cercare in molte direzioni e incontra ancora e poi ancora frustrazione. Ma la ricerca continua, una vita dopo l’altra la ricerca va avanti.

Se uno è pronto a morire, la ricerca può essere appagata in qualsiasi momento.

Le persone vorrebbero scoprire la verità, ma non sono pronte a sacrificare se stesse, non sono pronte a pagare il prezzo.

Vorrebbero che la cosa fosse gratuita, ma questo non è possibile…

 

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