11* Dio è Pericoloso (3’46”)

Dio è Pericoloso

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La beatitudine è come uno scroscio di pioggia. Quando accade davvero è quasi come essere sotto la pioggia. Quando accade ne sei totalmente imbevuto, immerso.
E perché accada, l’unica cosa necessaria è la vulnerabilità, non serve nient’altro.
Non bisogna ergere difese contro di essa, tutto qui.

Non c’è nessun bisogno di mettersi alla ricerca di Dio.
Se non ci proteggiamo nei suoi confronti, lui è pronto a venire da noi in qualsiasi momento.
Il problema non è dove cercare Dio, il problema è come non proteggersi contro di lui.
Nella fiducia si comincia a diventare vulnerabili.
Nella fiducia si diventa insicuri e non ci si aggrappa più alle proprie certezze.

É meglio morire con Dio che vivere da soli.
É meglio perdersi nell’ignoto che restare nel conosciuto, perché il conosciuto in se non ha più niente: ormai è conosciuto.
Quello che è conosciuto è già finito e d’ora in poi sarà solo una ripetizione, un noioso girare in tondo.
Con l’ignoto arriva la vita mentre il conosciuto è morto.
Ma con l’ignoto arriva anche l’insicurezza.
Con l’ignoto cominci a tremare perché non sai più dove stai andando e cosa succederà.
Le situazioni e gli eventi diventano imprevedibili e nessuno è più in grado di controllare e manipolare.
Per questa ragione ci proteggiamo e scegliamo sempre le soluzioni più sicure.
Ed è così facendo che continuiamo a mancare il punto.

Dio è pericoloso e le persone che si mantengono sempre sul sicuro mancano completamente la vita: solo i temerari raggiungono quello che chiamiamo Dio.

Quindi, diventa sempre più vulnerabile, d’accordo?
Lascia cadere sempre più le protezioni di cui ti circondi.
Non c’è niente di cui aver paura, perché tutto quello che c’è è destinato a scomparire.
Un giorno il corpo se ne andrà, la mente se ne andrà, tutte le tue relazioni scompariranno, i soldi non ci saranno più e questa vita non ci sarà più.
Ogni cosa è destinata a scomparire, e quindi a cosa serve avere paura? Va tutto bene, se finirà, finirà.
E uno si rilassa… non c’è più niente che lo disturba, e non prende più precauzioni per proteggersi.

In questo stato di mente privo di protezioni, Dio penetra. Quando sei così indifeso, Dio diventa la tua protezione. Quando ti manca la terra sotto i piedi Dio diventa il terreno su cui poggiare.

Coloro che sono indifesi sono benedetti.
Coloro che non hanno una posizione da difendere sono benedetti, perché solo per loro Dio diventa un baluardo.

Disgraziati sono quelli che hanno salvaguardie, protezioni, sicurezze, assicurazioni, perché costoro non conosceranno Dio, e senza conoscere Dio la vita resta ignota.

 

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